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martedì 19 settembre 2017

Germania:militari nazisti arrestati.Spacciandosi per rifugiati, progettavano un attentato contro i politici tedeschi


di Lapenna Daniele
fonte notizia occhidellaguerra.it


#nazist #nazismo #racism #police #polizei #germany #germania



Sembra impossibile da crederci, ma l' accusa rivolta al ministero della difesa tedesco è gravissima: si è tollerata la presenza di militari nazisti nell' esercito, i quali stavano anche progettando un attentato contro i politici tedeschi.


È accaduto mesi fa, ma la notizia sembra non aver avuto risalto sui media italiani: un tenente dell’esercito di 27 anni, un altro militare e uno studente, suoi complici, sono stati arrestati dacché progettavano un attentato contro il governo Merkel, spacciandosi per rifugiati.

Franco A., il soldato arrestato alla fine di aprile, aveva deciso di dare il via al piano con una serie di documenti falsi, facendosi passare per un rifugiato con diritto di asilo. L’altro, il tenente Maximilian T., aveva il ruolo di coprire le assenze del suo commilitone. Il piano era arrivato al punto di creare una vera e propria lista di obiettivi degli attentati. Lo studente, Mathias F., è risultato militante in una cellula di estrema destra e pare avesse nascosto delle munizioni per conto di Franco.

venerdì 15 settembre 2017

Vaccini:i genitori dei figli respinti si creano una loro scuola,senza obbligo di vaccinazioni per i loro figli

di Lapenna Daniele

#vaccini #vax #antivax #freevax #scuola #PD #politica #bambini #scienza #medicina



L' imposizione legislativa relativa ai vaccini non è andata giù a tanti genitori i quali hanno deciso di combattere contro il provvedimento, non solo non vaccinando i propri figli, ma trovando anche soluzioni alternative.

Oggi parlo di due di queste geniali soluzioni che riguardano la Sardegna.

AUTOCERTIFICAZIONE: I GENITORI AGGIUNGONO UN' OPZIONE
A Capoterra (in provincia di Cagliari) sei bambini non sono stati ammessi perché non vaccinati.
I loro genitori si sono presentati a scuola, accompagnando i loro figli e presentando un' autocertificazione diversa da quella stabilita dalla legge.

L' autocertificazione che ha divulgato il Ministero della Sanità ha, tra le opzioni da scegliere:
• mio figlio ha effettuato tutti i vaccini obbligatori

• ho preso un appuntamento negli uffici dell' Asl

Il foglio presentato dai genitori, però, aggiungeva un' opzione che loro stessi hanno ideato e scelto:
Simbolo di casella di controllo ho preso un appuntamento all' Asl per avere delle informazioni sui vaccini in base alle quali deciderò se effettuare le vaccinazioni.

Ovviamente, i bambini sono stati respinti (fonte notizia - Videolina.it).

LA SCUOLA NON LI ACCETTA? NOI CI CREIAMO UNA NOSTRA SCUOLA
Ma la soluzione più incredibile è quella in cui mi sono imbattuto proprio oggi. Prendo il post pubblico da Facebook e lo riporto nell' articolo (nel caso il link sotto non funzioni)



"Cara Signora Ministra Beatrice [Lorenzin], vorrei informarLa che abbiamo trovato già altre strade per poter far vivere una vita felice ai nostri figli, senza nessuna polemica e senza entrare nello specifico rispetteremo la legge così come vogliono i nostri abili legislatori, se i bambini non potranno entrare a scuola, quella stessa scuola che voi lasciate cadere a pezzi, faremo fare le lezioni ai nostri figli nelle Tombe dei Giganti, nelle Domus de Janas, dentro ai Nuraghi della nostra amata Sardegna, faremo toccare Loro con mano ciò che eravamo, ciò che li circonda, andremo a sentire le storie dei Pastori, le faremo raccontare ai nostri bambini come si faceva una volta, insegneremo Loro a mungere e a fare il formaggio, andremo dai contadini, applicheremo il Teorema di Pitagora nei loro Orti, impareranno la Lingua Sarda, conosciamo tanti insegnanti che sono a spasso e che hanno bisogno di condividere le loro conoscenze, inviteremo qualsiasi bimbo che si voglia unire a noi, non chiederemo certo se sarà vaccinato o meno, visto che in campagna e in mezzo agli animali si sviluppano certe immunità che vanno al di là di ogni preparato di laboratorio!

mercoledì 13 settembre 2017

Di Battista e la legge che punisce il fascismo:«Il M5s ha votato NO, ma non siamo fascisti». Fascismo e Comunismo sono sullo stesso piano?


di Lapenna Daniele


#MoVimento5Stelle #M5s #politica #PD #beppegrillo


Alessandro Di Battista, politico del MoVimento5Stelle, anche questa volta ha fatto uno scivolone, ma è stato utile per capire un po' il suo pensiero e quello del M5s

Alla Camera dei Deputati si vota sulla proposta di Legge che punisce la propaganda dei regimi fascista e nazista, con l' introduzione dell' articolo 293-bis nel codice penale. Bene. Anzi, male! Malissimo per molti politici che sono addirittura inorriditi..

Di Battista, nel suo post su Facebook, sottolinea che questa "legge" non è di così impellente priorità, e quindi, con quasi un velo di orgoglio, scrive che il M5s ha votato "NO", ovvero contro la Legge.

Giustificare il voto contro questa proposta di legge come la conseguenza di una valutazione che vede la non urgenza della stessa, è solo una giustificazione che non si regge in piedi. «La legge non è urgente in questo momento per la nazione», e questo ci può stare, ma ora devi votare e dire la tua: sì o no.
Votando "NO", non hai espresso il parere secondo il quale la legge non ha urgenza, ma hai votato contro chi vuole punire la propaganda fascio-nazista, contro il continuo richiamo ad uno dei periodi più neri per il nostro Paese.

Il punto che voglio sollevare non è se sia giusta o no la legge (il M5s ha poi sostenuto che hanno votato "No" perché è contro la libertà di opinione), ma il fatto di giustificare il "No" in una maniera errata. Inoltre, tanti utenti e politici sottolineano come anche il Comunismo abbia causato tante morti: ritengono quindi di poter porre Fascismo e Comunismo sullo stesso piano.
È possibile farlo, oppure no?


domenica 3 settembre 2017

Ecco perché la maggior parte delle ricerche scientifiche pubblicate sono false

di Lapenna Daniele

#bufale #fakenews #science #scienzaemedicina


Tutti sappiamo cosa siano le fake news, qualunquisticamente chiamate "bufale", le quali vengono prontamente sbugiardate dai debunker, ovvero coloro che smascherano le false notizie.
Molti debunker sono giornalisti, altri sono blogger, altri ancora degli scienziati. Questi ultimi, i massimi esperti che riescono a far crollare miti privi di prove inconfutabili che vanno contro la scienza, hanno spesso anche un altro compito: quello di implementare studi di vario genere che verranno divulgati su riviste scientifiche, a beneficio della comunità.

Ma, per quel che riguarda gli studi scientifici, sono tutti affidabili? Perché leggiamo studi contrastanti su un medesimo argomento? È a causa delle nuove ricerche che smentiscono quelle vecchie, oppure la causa risiede in studi non corretti? Oppure sono studi falsati?

LA SCIENZA ERRANTE
Il 90 per cento dei 1.500 scienziati interpellati (ovvero 1350) da Nature ha dichiarato che la scienza soffre di una crisi di replicabilità degli studi. Ciò significa che quando uno scienziato ripete lo studio di un altro ricercatore, nel 90 per cento dei casi non ha lo stesso risultato.
Riproducendo in maniera identica gli studi pubblicati sulle più famose testate scientifiche, accadeva di non ottenere quei risultati tanto decantati. Sembravano studi fasulli, anche se non lo erano. Eppure, in alcuni casi, quegli articoli furono il punto di partenza di intere linee di ricerca. 
Come è possibile?

giovedì 13 luglio 2017

Blog in pausa


Il blog è momentaneamente in pausa.
Quando ci sarà l' occasione, riprenderà la pubblicazione dei post.
Nel caso di notizie importanti (come novità sulle leggi o altro), probabilmente verrà aggiornato.

Nelle varie sezioni trovate i post del blog più letti o più commentati, e quelli utili, riguardanti Equitalia, tasse e fisco, leggi approvate e in vigore, e tanto altro.

I vostri commenti verranno pubblicati appena possibile, ma non subiranno alcuna censura, neanche i commenti offensivi (come sempre).
Solo i commenti di spam (tipo dove si offrono prestiti "a strozzo") verranno cestinati.


Nel caso qualcuno volesse collaborare al blog, o proporre collaborazioni proficue e utili per entrambi, può contattarmi alla mail dankash@hotmail.it

Ringraziandovi per l' attenzione, vi auguro un buon proseguimento di estate.

giovedì 22 giugno 2017

Ius soli:esiste nelle altre nazioni europee?In chiaro,cosa propone la legge

GERMANIA 
Vige il 'diritto di sangue' ma le procedure per ottenere la cittadinanza sono più semplici e rapide che in Italia: dal 2000 basta che uno dei due genitori abbia il permesso di soggiorno permanente da almeno tre anni e viva nel Paese da almeno otto anni per concedere al minore straniero la cittadinanza.

FRANCIA 
Esiste lo 'ius soli' dal lontano 1515, con la variante doppio 'ius soli': è più facile ottenere la cittadinanza per uno straniero nato nel Paese da genitori stranieri a loro volta nati nel Paese.

GRAN BRETAGNA
Acquista la cittadinanza chi nasce in territorio britannico anche da un solo genitore cittadino britannico o che è legalmente residente nel Paese a certe condizioni (si deve possedere l"Indefinite leave to remain' (Ilr), oppure 'Right of Abode').

IRLANDA
Esiste lo 'ius sanguinis' ma se uno dei due genitori risiede regolarmente nel Paese da almeno tre anni prima la nascita del figlio allora il minore ottiene la cittadinanza.

SPAGNA
Vige una versione morbida dello 'ius sanguinis': diventa cittadino spagnolo chi nasce da padre o madre spagnola oppure chi nasce nel Paese da genitori stranieri di cui almeno uno deve essere nato in Spagna.

BELGIO 
La cittadinanza si ottiene automaticamente se si é nati sul territorio nazionale, ma quando si compiono 18 anni o 12 se i genitori sono residenti da almeno dieci anni. In Europa e in Italia (legge n.39 del 1990 martelli, con decorrenza dal 1992) di base vige lo ius sanguinis in mix con lo ius soli.
Anche in Finlandia e in Grecia ci sono leggi simili.

La nuova legge italiana, invece, propone:
clicca sull' immagine per ingrandire


giovedì 8 giugno 2017

Crocifisso nei luoghi pubblici:dopo otto anni,respinto il ricorso degli atei

di Lapenna Daniele

Il 27 novembre 2009 misi la notizia anche in questo blog: "Mandas, il sindaco obbliga a mettere il crocifisso in tutti gli uffici pubblici. Multe ai trasgressori".

In quel di novembre 2009, il sindaco Umberto Oppus di un piccolo comune della Sardegna, con l’ordinanza n.21 del 23 novembre 2009, impose il crocifisso in tutti i luoghi pubblici e, per i trasgressori, preveva multe sino a 500 euro. L' ordinanza riportava: «È disposta, l’immediata affissione del crocifisso in tutti gli edifici pubblici».

IL CROCIFISSO RESTA: L' UAAR PERDE LA BATTAGLIA
Notizia di oggi, il Tar della Sardegna ha respinto il ricorso presentato dall'Uaar, l' Unione Atei ed Agnostici Razionalisti, i quali si erano opposti a questa ordinanza.
In realtà, dopo il ricorso dell' Uaar, il sindaco revocò l' ordinanza, che fu quindi tolta. L' unione degli atei, però, decise comunque di intentare una causa per il "non si sa bene qual motivo".

I giudici hanno specificato che
"la Grande Camera della Corte europea per i diritti dell'uomo, nel 2011, ha assolto l'Italia dall'accusa di violazione dei diritti umani per l'esposizione del crocefisso nelle aule scolastiche, affermando che la cultura dei diritti dell'uomo non deve essere posta in contraddizione con i fondamenti religiosi della civiltà europea, a cui il cristianesimo ha dato un contributo essenziale. La Corte ha evidenziato inoltre che, secondo il principio di sussidiarietà è doveroso garantire ad ogni Paese un margine di apprezzamento quanto al valore dei simboli religiosi nella propria storia culturale e identità nazionale e quanto al luogo della loro esposizione; in caso contrario, in nome della libertà religiosa si tenderebbe paradossalmente invece a limitare o persino a negare questa libertà, finendo per escluderne dallo spazio pubblico ogni espressione".
In questo senso il crocifisso non viene considerato dai giudici di Strasburgo
"un elemento di indottrinamento, ma espressione dell'identità culturale e religiosa dei Paesi di tradizione cristiana".


FONTI E LINK UTILI

lunedì 5 giugno 2017

Facebook,commenti di odio contro i vigili:sanzioni sino a 6000 euro

di Lapenna Daniele

Ormai si sa, le persone sfogano la loro ira sui social network, contro una qualche categoria o una persona specifica. Quando però l' insulto colpisce un "corpo politico, amministrativo o giudiziario", si rischia di incorrere in multe che possono arrivare anche a 5.000 euro.

ESPLODE L' ODIO
Sui vari social e quotidiani on line, a marzo, fu pubblicata una notizia in merito alla quantità di sanzioni effettuate dai corpi di polizia municipale locali nelle varie grandi città.
Molti cittadini di Firenze - classificata al secondo posto, per numero di multe, dopo Milano - si sono sfogati contro i vigili con questi commenti: «Infami», «Str...», «Odio puro», «Str...e zozzi», «Pezzi di m...», «Teste di c...», «Bastardi infami», «Inutili» e tanti altri.
Ovviamente, i tutori dell' ordine non ci sono stati a queste offese, soprattutto perché hanno e stanno effettuando un lavoro per il quale sono pagati per farlo, e quindi sono partite le denunce.

OFFESE DA 6000 EURO
Si tratta della violazione dell' art. 342 del codice penale, che recita:
«Chiunque offende l'onore o il prestigio di un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o di una rappresentanza di esso, o di una pubblica Autorità costituita in collegio, al cospetto del Corpo, della rappresentanza o del collegio, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000.
La stessa pena si applica a chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica, o con scritto o disegno, diretti al Corpo, alla rappresentanza o al collegio, a causa delle sue funzioni.
La pena è della multa da euro 2.000 a euro 6.000 se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato»

I PRECEDENTI
Non è la prima volta che accade, visto che a Monsummano Terme (provincia di Pistoia), dopo le offese scritte sui social dagli utenti, indirizzate sempre ai vigili urbani, a causa di un video che ritraeva una volante con a bordo uno strumento interpretato come autovelox. In realtà si trattava di un Targa System, un meccanismo per individuare gli automobilisti sprovvisti di assicurazione, rilevando il numero di targa.
Il comandante, intervistato dal quotidiano locale, disse «La gente deve capire che Facebook non è una lavagna virtuale su cui sfogare di tutto».

venerdì 2 giugno 2017

Preleva al bancomat:rapinato da un algerino che,in realtà,è italiano.Il problema delle news "incerte"

di Lapenna Daniele


Quando le persone invitano a diffidare delle notizie pubblicate dai quotidiani (cartacei o virtuali), dai blog o dalle pagine Facebook, ripenso sempre al fatto che i giornalisti non sanno mai la vera realtà dei fatti, e gli utenti, spesso, se ne dimenticano di questo particolare.

La fretta di pubblicare uno scoop porta a riportare il falso, anche se spesso non è per cattiveria, ma solo per la mancanza di dettagli sufficienti a sostenere una tesi che, comunque, viene espressa.
È il caso di una notizia pubblicata oggi, di un fatto accaduto l' altro ieri a Cagliari: un uomo preleva del denaro contante da un terminale ATM (volgarmente chiamato "sportello bancomat"), un altro uomo lo deruba e fugge via. Il ladro, a quanto viene riportato immediatamente, è forse algerino, ma sicuramente straniero. 

mercoledì 24 maggio 2017

Terremoto Emilia-Romagna:la ricostruzione ha funzionato,e il Pil cresce a ritmi superiori rispetto al 2012

di Lapenna Daniele

#terremoto #sisma #politica #società


Era il 20 maggio 2012, esattamente cinque anni fa quando nella pianura padana emiliana si verificò un sisma di magnitudo 5.9 della scala Richter.

Le province colpite furono quelle di Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia, Bologna e Rovigo.
I danni furono stimati (relazione inviata alla Commissione UE) in 13 miliardi e 273 milioni di euro: 676 milioni per i provvedimenti di emergenza; 3 miliardi e 285 milioni di danni all'edilizia residenziale; 5 miliardi e 237 milioni di danni alle attività produttive; 2 miliardi e 75 milioni di danni ai beni storico‐culturali e agli edifici religiosi; la quota restante è suddivisa fra edifici e servizi pubblici e infrastrutture.

Com'è la situazione oggi, a cinque anni di distanza?

LA RICOSTRUZIONE HA FUNZIONATO
Nell' agosto 2016, Repubblica ha intervistato l' assessore regionale Palma Costi che ha spiegato
« oggi su 28.114 cittadini con case inagibili, assistiti in vario modo per poter avere in questi anni un alloggio, 19.700 sono rientrati nelle loro abitazioni ricostruite o ristrutturate. Nel 2012 c’erano 756 moduli abitativi provvisori, oggi sono 93. Sono stati concessi contributi per 2 miliardi di euro, di cui 1,1 già erogati. Per le imprese, entro il 31 dicembre di quest’anno si chiuderà la partita della concessione dei contributi ».

E oggi, invece? Siamo nel 2017, e oggi, nove famiglie su dieci rientrate nelle proprie case, si tratta di oltre 14.700 famiglie (600 nell'ultimo anno); tutti i moduli abitativi provvisori (volgarmente chiamati container) sono stati chiusi; ripristinate oltre 12.300 abitazioni e 3.500 attività commerciali; 417 le scuole ricostruite o risistemate e 118 costruite ex novo; tutte le pratiche di concessioni alle imprese sono state concluse.
L'economia dell'area del cratere, in cui si produceva il 2% del Pil nazionale, non si è mai fermata e oggi è tornata a crescere a ritmi superiori rispetto a prima arrivando a pesare, oggi il 2,8% in più sul Prodotto interno italiano.
Lunedì 29 maggio, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, visiterà a Mirandola il polo scolastico e parteciperà a un convegno organizzato dalla Regione. Poi andrà a Pieve di Cento (Bo) dove inaugurerà la scuola di musica.

martedì 23 maggio 2017

Aumentano automobilisti senza RCAuto:con il nuovo codice della strada,multe sino a 3mila euro

di Lapenna Daniele

#auto #RCauto #fiscoetasse #società


Dagli ultimi dati, in Italia è aumentato il numero dei veicoli che circolano senza assicurazione.

Se nel 2014 erano 3,9 milioni, oggi sono circa 5 milioni. L' allarme lo ha lanciato l'Asaps, l' Associazione amici sostenitori polizia stradale.

Tra le varie cause, molto spesso, sono i costi esorbitanti che impediscono, soprattutto ai giovani, di poter pagare l' Rc auto. Anche se molte società assicurative permettono persino di pagarla dilazionata per dodici mesi, gli automobilisti proseguono a circolare senza assicurazione.

La polizia stradale di Agrigento, nei primi quattro mesi dell' anno, sono stati 207 gli automobilisti trovati alla guida di veicoli sprovvisti di assicurazione. A questi, si aggiungono 15 automobilisti i quali erano stati fermati, nei mesi o anni precedenti,  proprio l' assenza di assicurazione, subendo poi il sequestro del mezzo.
Il dato positivo è che questo dato è sceso di molto, visto che l' anno scorso sono stati 41, e nel 2015, invece, 59. Ovviamente non si conosce il numero esatto di controlli, e dunque, i dati sono da prendere con le pinze. Comunque sia, sono tanti gli automobilisti che, ogni giorno, rischiano di vedersi ricevere multe salatissime. Andiamole a vedere.

GUIDA SENZA ASSICURAZIONE:
COSA SI RISCHIA CON LA NUOVA MODIFICA DI LEGGE

L’articolo 193 del nuovo codice della strada specifica che gli automobilisti scoperti a circolare con veicoli sprovvisti di copertura assicurativa, vengono sanzionati con multe che vanno da 779 a 3.119 euro. 

venerdì 19 maggio 2017

Cittadino chiude la buca in strada:multa di 849 euro. Violazione dell' art 21 del Codice della Strada

di Lapenna Daniele


Conoscere la legge è sempre buona cosa, proprio per non incorrere in sanzioni che possono sembrarci strane, ma che comunque dovremo pagare.

È il caso di un pensionato di un paese vicino a Ferrara che aveva notato un buco sulla strada di fronte casa sua, provocato dalle radici di un albero che sporgevano.

Si è armato di cazzuola e di cemento per coprire quel dislivello nella strada. Neppure il tempo di finire il lavoro, che vede avvicinarsi dei vigili che stavano passando da lì: lo fermano, gli domandano i documenti e l’autorizzazione del cantiere. 
Risultato: 849 euro di multa.


L' uomo è rimasto di sasso, lamentandosi del fatto di aver ricevuto una multa per aver mostrato buon senso e buona volontà. Ha pagato la multa entro cinque giorni, ribassata del 30% (così come previsto dalla nuova normativa).

MULTA PER CANTIERE ABUSIVO
Un episodio del genere era accaduto anche ad un altro cittadino, questa volta residente in Quartu Sant' Elena, vicino Cagliari. La buca, stavolta, era proprio di fronte il suo negozio, e nonostante le segnalazioni, ancora non era stata chiusa. Decise così di chiuderla egli stesso.
La polizia municipale gli inviò un verbale di circa 400 euro, invitandolo anche a smaltire in discarica, a sue spese, quel materiale che aveva usato per chiudere la buca.

Il reato che è stato riscontrato in entrambi i casi è quello di "apertura di un cantiere senza autorizzazione", regolamentato dall' art.21 del Codice della Strada. Il comma 1 recita così:
"Senza preventiva autorizzazione o concessione della competente autorità di cui all'articolo 26 è vietato eseguire opere o depositi e aprire cantieri stradali, anche temporanei, sulle strade e loro pertinenze, nonché sulle relative fasce di rispetto e sulle aree di visibilità."
Il comma 4 riporta la sanzione del reato
"Chiunque viola le disposizioni del presente articolo, quelle del regolamento, ovvero le prescrizioni contenute nelle autorizzazioni, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 848 a euro 3.393"

Come si creano le buche stradali?

giovedì 18 maggio 2017

Legge Cyberbullismo in dettaglio: le modifiche del Senato hanno escluso i maggiorenni e il bullismo operato fuori dal web

di Lapenna Daniele

#cyberbullismo #socialnetworks #facebook


Da ieri, l' Italia ha una legge sul cyberbullismo. La proposta è stata modificata dal Senato ed è stata approvata con diverse modifiche che l' hanno resa un po' diversa da quella che era in origine.
Se la Camera non avesse accettato le modifiche operate dal Senato, la discussione sarebbe andata avanti per diversi mesi e forse, la legge non avrebbe visto la luce.

Micaela Campana, relatrice della legge, sottolinea come queste modifiche abbiano trasformato la legge, togliendo diritti a coloro che non sono minorenni.
«Serviva più coraggio e allargare le tutele previste anche ai maggiorenni. La Rete - prosegue il deputato, nell' intervista a Quotidiano.net - è una piazza importante e la violenza tramite web è uguale alla violenza fatta per strada. Le vittime sono sempre più donne e giovani. Introdurre un elemento penale avrebbe aiutato, anche nella fase delle indagini. Ma se la Camera avesse modificato di nuovo il testo, dopo la lettura del Senato, la legge sarebbe finita su un binario morto [ricordiamo che, con l'attuale sistema bicamerale, se entrambe le Camere non approvano lo stesso testo senza apportare modifiche, la legge continuerà a saltare fra Camera e Senato]. Siamo a fine legislatura, ha prevalso il senso di responsabilità di dare una legge utile già per gli studenti».


COS'È IL CYBERBULLISMO?

Si tratta di un attacco continuo, ripetuto, offensivo e sistematico attuato mediante gli strumenti della rete. Negli ultimi anni abbiamo assistito a notizie di cronaca dove dei minorenni, attaccati da compagni di scuola sui social network, si siano persino tolti la vita.
Ma questo crimine, perché di questo si tratta, è perpetrato anche nei confronti di chi non è minorenne. La legge prevedeva una tutela per tutti, ma la modifica ha ridotto il range delle vittime, privilegiando i minorenni dai 14 anni in su. Il cyberbullismo, infatti, si può suddividere in vari modi in cui viene attuato:

  • Flaming
    messaggi violenti o volgari, scritti in web, mirati a suscitare guerre verbali in un forum, provocando reazione di ira negli altri utenti
  • Harassment (molestie): 
    spedizione ripetuta di messaggi insultanti mirati a ferire qualcuno
  • Denigrazione
    sparlare di qualcuno per danneggiare gratuitamente e con cattiveria la sua reputazione, attuato tramite e-mail, messaggistica istantanea, gruppi su social network, etc.
  • Sostituzione di persona: 
    farsi passare per un'altra persona (creando, ad esempio, un falso profilo su un social network) per spedire messaggi o pubblicare testi reprensibili
  • Inganno: (trickery):
    ottenere la fiducia di qualcuno con l'inganno per poi pubblicare o condividere con altri le informazioni confidate via mezzi elettronici
  • Esclusione
    escludere deliberatamente una persona da un gruppo online per provocare in essa un sentimento di emarginazione
  • Cyber-persecuzione ("cyberstalking"): 
    molestie e denigrazioni ripetute e minacciose mirate a incutere paura.
  • Doxing
    diffusione pubblica via internet di dati personali e sensibili.
  • Minacce di morte
Andiamo ora a vedere cosa prevede la legge in dettaglio.

Immigrato accusato di violenza:era innocente.Per strada e su Facebook si era già scatenato l'odio

di Lapenna Daniele

#immigrazione #violenze #socialnetworks #razzismo

La paura costante verso gli immigrati che ogni giorno sbarcano nel nostro Paese, porta le persone a stare sempre in allerta per fermare gli stranieri violenti.

In questa situazione, la potenziale vittima è una ragazza di sedici anni che ha sostenuto di esser stata seguita da un extracomunitario, la sera, mentre tornava a casa.
Temendo di essere in pericolo, si è fermata davanti al portone di un condominio, fingendo di citofonare, per poi darsi alla fuga. È accaduto martedì.

NESSUNA MOLESTIA
Non c’è stata alcuna molestia, né verbale né fisica. Dopo aver contattato i genitori, la sedicenne è stata poi condotta in ospedale in preda allo spavento, sostenendo di essere stata avvicinata da un extracomunitario mentre rientrava a casa.
Dagli esami clinici è emerso solo un forte stato di ansia da parte della minorenne che è stata dimessa dopo poche ore dopo aver chiarito alle forze dell’ordine la dinamica dei fatti.
La posizione dello straniero è stata accertata in questura: si è appurato che era in possesso di un regolare permesso di soggiorno ed era in attesa delle definizione di una pratica per il riconoscimento di protezione internazionale (lo status di rifugiato).

LA REAZIONE PER STRADA E SUI SOCIAL
Alcuni passanti avevano anche accerchiato il migrante, tentando di aggredirlo. Provvidenziale è stato l’intervento dei poliziotti che hanno caricato il malcapitato a bordo dell’auto di servizio, mettendolo in salvo.

La richiesta di intervento è giunta intorno alle ore 15 attraverso il numero di emergenza 112, per una presunta aggressione da parte di uno straniero ai danni di una ragazzina. Una volta giunti sul posto, i poliziotti si sono trovati di fronte a un gruppo di cittadini che avevano circondato il migrante, accusandolo di un tentativo di violenza.

Nel frattempo, su Facebok, un utente si era vantato di aver picchiato l’immigrato, sottolineando, con soddisfazione, di averlo massacrato di botte, incassando il plauso di altri internauti.
Il commento, però, è stato (giustamente) eliminato dalla pagina Facebook del giornale Brindisi Report.
Gli altri commenti potete leggerli qui

fonte notizia brindisireport.it

mercoledì 17 maggio 2017

I Paesi meno tassati al mondo:ecco a voi... i paradisi fiscali


ISOLE CAYMAN
Nel Mar dei Caraibi, a sud di Cuba, troviamo le Isole Cayman.
Sono un evergreen tra i Paesi meno tassati: legislazione semplice, sistema giudiziario veloce e poca burocrazia. Esistono solo due tasse da pagare e si può registrare società anonime per una cifra intorno a 10mila euro.
Il sistema fiscale italiano, col Decreto Ministeriale del 4 maggio 1999 (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 107 del 10 maggio 1999), ha inserito le isole Cayman tra gli Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato, nella cosiddetta Lista nera, ponendo quindi limitazioni fiscali ai rapporti economico-commerciali che si intrattengono tra le aziende italiane ed i soggetti ubicati in tale territorio.


domenica 14 maggio 2017

Chemio addio:ricercatrice scopre nanomateriale che attacca solo le cellule tumorali

lanuovasardegna.gelocal.it



Uccidere selettivamente le cellule tumorali senza danneggiare quelle sane è possibile. Tra gli studi che negli ultimi anni stanno cercando di trovare una soluzione alla carica aggressiva della chemio e della radioterapia, ce n’è anche uno dell’Università di Sassari.
Il lavoro è stato pubblicato nella prestigiosa “Angewandte Chemie”, la più importante rivista di chimica. Senior author è Lucia Gemma Delogu, biochimica e ricercatrice del Dipartimento di Chimica e Farmacia dell’ateneo, che ha coordinato una squadra interdisciplinare e internazionale composta tra gli altri da Ester Vazquez dell’Università di Castilla La Mancha, Alberto Bianco del Cnrs di Strasburgo e Maurizio Prato dell’Università di Trieste.

«Abbiamo scoperto che un particolare tipo di grafene, un nanomateriale dalle straordinarie caratteristiche fisiche e chimiche, è in grado di eliminare in modo selettivo i monociti – spiega Lucia Delogu –. Questa proprietà biologica ci ha spinto a credere che questo materiale fosse in grado di uccidere selettivamente le cellule tumorali di pazienti con leucemia mielomonocitica».

Nelle leucemie mielomonocitiche le cellule da uccidere sono proprio i monociti, quindi è importante trovare un farmaco che possa uccidere solo quelli. «Dal confronto con le terapie di uso comune – dice Lucia Delogu –, questo particolare tipo di grafene vien fuori vincente». Infatti, i chemioterapici attuali sono tossici, quindi nel distruggere le cellule tumorali, distruggono anche le cellule sane del sangue con evidenti effetti collaterali per il paziente.

lunedì 8 maggio 2017

Lotta contro la SLA: negli Usa, approvato il primo farmaco per sconfiggerla

sportellodeidiritti.org



La Food and drug administration (Fda) ha dato l'ok alla distribuzione del medicinale a base di edaravonecommercializzato con il nome di Radicut® e identificato anche come MCI-186.

Messo a punto in Giappone per il trattamento degli ictus, il prodotto è stato sperimentato negli Usa su 137 pazienti colpiti dalla sclerosi laterale amiotrofica: i malati che hanno ricevuto il farmaco hanno evidenziato un deciso rallentamento nella progressione della malattia, che porta alla paralisi completa fino alla morte.
«Siamo lieti che questi malati abbiano ora un'opzione in più», ha dichiarato Eric Bastings della FDA. Somministrato per infusioni endovena giornaliere per due settimane consecutive e poi ad intervalli di due settimane, il farmaco presenta però rischi di gravi effetti collaterali, inclusi shock anafilattico e difficoltà di respiro. Il medicinale ha un prezzo di mercato altissimo, 1.000 dollari (poco più di mille euro) per infusione, ma l'azienda produttrice, la Mitsubishi Tanabe Pharma America, sta lavorando con il governo americano affinché i malati ottengano sconti ed aiuti.

L’azione del farmaco è dovuta all’effetto radical scavenger, che elimina le molecole che contengono le specie reattive dell’ossigeno e che sono responsabili dei danni a livello delle cellule nervose.

L' AISLA Onlus aveva già dato la notizia a settembre del 2016, seguendo l' iter procedurale per la messa in commercio del farmaco

martedì 25 aprile 2017

Concorso docenti 2018: i vincitori percepiranno 300 euro al mese

di Lapenna Daniele

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Anche se il concorso per l' inserimento di nuovi docenti nella scuola pubblica uscirà nel 2018, le associazioni di categoria hanno iniziato a mostrare le condizioni dei futuri lavoratori in base alla nuova legge vigente.

L' Anief (Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori) ha spiegato che lo stipendio di coloro che vinceranno il concorso del 2018 sarà di 300 euro netti al mese. Il problema della paga diventa gravoso soprattutto a causa del fatto che, alla selezione, potranno partecipare anche 40enni e 50enni precari e, anche e soprattutto per loro che non sono più giovani, 300 euro al mese sono veramente poco.

L' associazione italiana dei docenti precisa che in realtà è un «rimborso-spese che verrà conferito ai quei nuovi insegnanti che tra un paio d’anni verranno selezionati con il nuovo concorso per diventare insegnanti, il cui bando è stato annunciato per il 2018».
Le novità sono contenuto nel decreto legislativo n.377 del 17/01/2017, per la Legge n. 107/2015 su nuova formazione e reclutamento, approvato dal Governo e che a breve dovrebbe arrivare in Gazzetta Ufficiale, dopo la firma del Capo dello Stato.

Il nuovo “concorsone” pubblico prevede due scritti (tre per il sostegno) e un orale. Coloro che passano, entrano in un percorso triennale di formazione, inserimento e tirocinio (FIT), con una retribuzione crescente che parte fin dal periodo della formazione.
I docenti vengono valutati per tutta la durata del percorso. Dopo si entra in un percorso triennale di formazione, inserimento e tirocinio. Alla fine del triennio, se la valutazione è positiva, vengono immessi in ruolo.

LINK UTILI  E FONTI

venerdì 14 aprile 2017

La disoccupazione è diminuita grazie a Renzi? Sì, anche grazie a una legge ad hoc

di Lapenna Daniele

#matteorenzi #pd #disoccupazione #lavoro #jobsact 


I dati che spesso sono, più degli altri, oggetto di discussione e che vengono riportati sui media nazionali, sono quasi sempre quelli relativi al tasso di disoccupazione.
Molti dicono che i dati non sono esatti, e che non corrisponda al vero la diminuzione della disoccupazione.
Ma, la domanda è: durante il governo di Matteo Renzi, la disoccupazione è realmente diminuita?

I DATI A DISPOSIZIONE
La prima cosa che ho fatto è stato prendere i dati dal sito Istat. È possibile accedere alle informazioni mese per mese, andando indietro con gli anni, potendo verificare se il numero degli occupati sia sceso o sia salito.
Anche se molti diffidano di quei dati, purtroppo sono quelli che possiamo consultare e che hanno un valore oggettivo e reale.
I dati derivano dal controllo dei contratti di lavoro esistenti, quindi, come è da sempre stato, se un individuo lavora senza un regolare contratto di lavoro ("a nero") non risulterà conteggiato, e figurerà come disoccupato.
La cosa però che in pochi sanno, nonostante la notizia sia stata riportata dai media (anche se non ricordo esattamente come sia stata spiegata), è che nel 2015 fu fatto un decreto che modificò la modalità con la quale un lavoratore viene dichiarato "disoccupato". Sembra una cosa da niente, ma la modifica ha cambiato completamente i dati che l' Istat prendeva, prende e prenderà in considerazione per il calcolo degli occupati.
Andiamo nei dettagli.
Come sempre, tutti i link sono a fine articolo.

martedì 11 aprile 2017

La truffa dell' Oscillococcinum: il rimedio omeopatico fatto di zucchero che non serve a nulla

di Lapenna Daniele


#omeopatia #rimediomeopatici #salute #farmaci #scienza #medicina #scienzaemedicina

Quando si parla di omeopatia, le persone si suddividono in tre gruppi:
  1. Chi non sa se funzionino o meno
  2. Chi sostiene che non servano a nulla e siano creati solo per fare business
  3. Chi li difende con le unghie e con i denti, sostenendo curino meglio delle medicine
Gli ultimi due gruppi di persone sono i più numerosi, ma coloro che credono nei miracoli dei prodotti omeopatici sono veramente tanti, e spesso, non correttamente informati.
Oggi parlerò di un prodotto in particolare: l' oscillococcinum.

L' ANATRA CHE... NON C'E'!
L' oscillococcinum (che significa "sfere che oscillano", più avanti spiegherò l' origine del termine) è un rimedio omeopatico che, si sostiene, prevenga e combatta l' influenza. È prodotto dall' azienda francese Boiron che produce prodotti omeopatici e fattura (dati del 2014) 609 milioni di euro l' anno.
Il prodotto costa dai 16,00 ai 20,00 euro. Contiene 30 dosi che, a quanto viene riportato dalla confezione, contengono:
  • autolisato di fegato e cuore dell' anatra muschiata 200 K
  • saccarosio e lattosio 
La percentuale precisa dei tre ingredienti non è riportata sulla confezione. Come mai? Semplice, perché il principio cardine del prodotto che dovrebbe guarire dall' influenza, in pratica, non c'è.